A differenza dei prodotti della concorrenza, l'uso dell'IBT Flex Resin non consente solo ed esclusivamente di stampare vaschette per il bonding indiretto. Per la prima volta in assoluto, i professionisti dell'odontoiatria possono stampare in 3D dime chirurgiche per restauri diretti in materiale composito. Questa nuova applicazione migliora l'attuale workflow manuale, che è dispendioso in termini di tempo e denaro, oltre a richiede molto lavoro da parte dei professionisti dell'odontoiatria per ottenere risultati uniformi.
Con le dime chirurgiche per restauri diretti in materiale composito stampate con l'IBT Flex Resin, i dentisti possono ridurre il margine di errore e la durata complessiva delle sedute. Un workflow semplificato e completamente digitalizzato consente di produrre dime chirurgiche con proprietà di trasparenza, flessibilità e aderenza ottimali, che lasciano ai dentisti il tempo di concentrarsi sull'estetica e sulle prestazioni. Le dime chirurgiche per restauri diretti in materiale composito stampate con uno spessore dello strato di 50 micron presentano un'eccellente finitura superficiale che permette di ridurre il tempo necessario per la lucidatura.
La produzione digitale di dime chirurgiche per restauri diretti in materiale composito stampate in 3D fornisce notevoli vantaggi rispetto alla produzione tradizionale in polivinilsilossano (PVS):
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Risparmio di tempo: con il workflow tradizionale è necessario stampare un modello del design ideale o della protesi di prova, che verrà utilizzato successivamente per produrre l'indice in silicone. Con la stampa 3D diretta delle dime chirurgiche, si elimina del tutto la produzione dei modelli e si ottiene l'apparecchio pronto per l'utilizzo clinico finale in tempi più rapidi.
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Meno passaggi: poiché la produzione di dime chirurgiche digitali per restauri diretti in materiale composito richiede meno passaggi, non solo si risparmia tempo, ma si riducono anche le possibilità di perdere dettagli o introdurre errori durante il processo. Un apparecchio stampato direttamente consente il posizionamento preciso della protesi di prova nella bocca sulla base della progettazione digitale già realizzata sul software CAD.
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Risparmio di denaro: il costo delle tradizionali resine trasparenti in PVS va dagli 80 € ai 130 € per due cartucce contenenti un volume limitato di materiale, il che può tradursi in un costo di 10 € - 20 € a vaschetta, a seconda del design. La stampa 3D con l'IBT Flex Resin di una vaschetta per restauri diretti in materiale composito per un'arcata completa costa invece tra i 2 € e i 5 €.
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Dime chirurgiche più precise con meno sprechi: la stampa 3D delle dime chirurgiche consente ai dentisti di progettare in modo preciso le dimensioni della dima chirurgica e controllarne l'aderenza al margine gengivale, il che è fondamentale in questa tecnica. Ciò consente anche di ridurre gli sprechi, in quanto non è necessario tagliare le dime chirurgiche con una lama per adattarle al margine gengivale. Inoltre, a differenza del workflow analogico, è possibile regolare lo spessore dell'apparecchio in fase di progettazione digitale per garantirne l'uniformità in tutte le sue parti.
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Nessuna necessità di agenti di distacco: le dime chirurgiche tradizionali in silicone richiedono necessariamente l'applicazione di un agente di distacco per impedire che il materiale composito vi aderisca durante l'uso clinico. Ma alcuni dei materiali compositi testati non hanno aderito alle vaschette usate per le tecniche di restauro guidate, il che offre un vantaggio sostanziale rispetto ai workflow tradizionali. Ciononostante, l'applicazione di un agente di distacco può ridurre ulteriormente l'adesione del materiale composito alla vaschetta.
Oggi i dentisti possono eseguire restauri diretti in materiale composito a mano libera o utilizzare diversi tipi di strumenti digitali o analogici. Uno dei workflow digitali attualmente in uso prevede la creazione di un modello stampato in 3D della dentatura e la fabbricazione manuale di indici in silicone con polivinilsilossano trasparente per realizzare una dima chirurgica.
Con l'IBT Flex Resin, i professionisti dell'odontoiatria possono passare direttamente dal design digitale all'indice stampato in 3D, eliminando costosi passaggi durante i quali è facile commettere errori. La dima chirurgica stampata in 3D replica il design digitale con estrema precisione, che si tratti di un pezzo singolo, di un'arcata completa o di altre applicazioni. Con il lancio di questa nuova resina, Formlabs Dental dà ai professionisti dell'odontoiatria la possibilità di compiere notevoli progressi nella creazione di workflow completamente digitali per l'odontoiatria restaurativa.
Unlike its competitors, IBT Flex Resin can be used to 3D print more than indirect bonding trays. For the first time ever, dental professionals can 3D print direct composite restoration guides. This new indication improves upon an expensive and time-consuming manual workflow that relies heavily on the dental professional to produce consistent outcomes.
With a direct composite restoration guide printed in IBT Flex Resin, dentists can reduce the margin for error and overall procedure time. A streamlined, fully digitized workflow produces a guide with optimal transparency, flexibility, and fit, allowing dentists to focus on aesthetics and performance. Printed at a 50-micron layer height, direct composite restoration guides display an excellent surface finish, reducing the time dental professionals need to spend polishing.
The digital production of 3D printed direct composite restoration guides provides clear advantages compared to the traditional production where clear polyvinyl siloxane (PVS) is used:
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Time savings: The traditional workflow requires you to print a model with the ideal design or wax-up which is later used to fabricate the silicone index upon it. The ability to 3D print the guide directly allows you to eliminate the model production as a whole and obtain the end-use appliance for clinical use leading to time savings.
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Reduced steps: As fewer steps are required for the production of digital direct composite restoration guides, not only is there an advantage of time-saving but the elimination of steps reduces the possibilities of losing details or adding errors throughout the way. The directly printed appliance is able to accurately transfer the wax-up to the patient’s mouth based on the digital design already planned in the CAD software.
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Cost savings: Traditional clear PVS materials can range from $80-$130 for two cartridges of material containing limited volume, which can provide a cost of $10-$20 per tray depending on the design. The cost for a full arch direct composite restoration tray 3D printed with IBT Flex Resin is reduced to $2-$5.
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More accurate guides with reduced waste: 3D printing the guides enables dental professionals to accurately design the extension of the guide and control its adaptation at the gingiva margin which is critical for this technique. This also means that waste is reduced as there is no need to cut the guides with a blade to adjust to the gingiva margin. Moreover, the thickness of the appliance can be controlled when designed digitally to guarantee that it is consistent throughout the appliance which is not achievable via the analog workflow.
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Separating agent is not mandatory: Traditional silicone guides require the application of a separating agent to prevent the composite from adhering to it during clinical use. For trays used for guided restorative techniques, some of the composites tested did not adhere to the tray, providing a nice advantage compared to conventional workflows. Nevertheless, applying a separating agent can reduce adhesion of the tray to composite materials.
Today, dentists might perform direct composite restorations freehand or use a variety of digital or analog tools. One current digital workflow involves creating a 3D printed model of the patient’s dentition and manually fabricating silicone indexes with clear polyvinyl siloxane to create a guide.
With IBT Flex Resin, dental professionals can go directly from digital design to 3D printed index, eliminating costly steps that create room for mistakes. The 3D printed guide directly replicates a digital design with exceptional accuracy, whether that design is a single unit, a full smile, or anywhere in between. With this release, Formlabs Dental enables dental professionals to take a massive leap forward in creating all-digital workflows for restorative dentistry.
Il dott. Edouard Lanoiselée, KOL di Formlabs Dental ed esperto di odontoiatria restaurativa, ha testato l'IBT Flex Resin e l'ha utilizzata per la creazione in-house di corone e ponti permanenti e temporanei, prototipi o protesi di prova per trattamenti estetici, nonché stampi per restauri, ottenendo risultati eccellenti in seguito all'utilizzo clinico di questo materiale.
Dr. Edouard Lanoiselée, Formlabs Dental KOL and restorative dentistry expert, has been testing and using IBT Flex Resin for chairside permanent and temporary crowns and bridges, mock-ups or try-ins during aesthetic treatments, and molds for restorations. Dr. Lanoiselée reported excellent results after using this material clinically.